REAL & REMAX: il futuro dell’immobiliare è già iniziato

L’ACCORDO REAL/REMAX SEGNA UNA NUOVA ERA PER LE AGENZIE IMMOBILIARI.

Articolo a cura di Saverio Franceschini – Broker – RE/MAX Platinum

Il futuro dell’immobiliare non sarà più diviso tra brand, tecnologia e produzione.
Negli ultimi mesi il settore immobiliare internazionale sta vivendo un’accelerazione che, probabilmente, nei prossimi anni cambierà definitivamente il modo di interpretare il ruolo delle agenzie immobiliari.

L’operazione annunciata tra Real Brokerage e RE/MAX non è semplicemente una notizia finanziaria o societaria, è il segnale concreto di una trasformazione molto più profonda.
Per anni il mercato immobiliare si è diviso in due grandi modelli:
Da una parte i grandi brand storici, costruiti su reputazione, presenza territoriale, formazione e relazioni umane.
Dall’altra le nuove piattaforme tecnologiche, nate per digitalizzare i processi, automatizzare i sistemi e creare modelli più scalabili.

Il problema è che nessuno dei due modelli, da solo, riesce più a sostenere il futuro, la tecnologia senza cultura, leadership e agenti produttivi resta solo software.
Il brand senza innovazione, dati e infrastruttura rischia invece di diventare lento e inefficiente e Il futuro appartiene a chi riuscirà a integrare tutto questo in un unico ecosistema.
Ed è esattamente quello che sta iniziando ad accadere nel mondo.

Saverio Franceschini Broker di RE/MAX Platinum

IL MERCATO STA ENTRANDO NELL’ERA DELLE PIATTAFORME IMMOBILIARI

Per molti anni si è discusso di:

  • franchising contro cloud
  • uffici fisici contro modelli virtuali
  • brand contro tecnologia.

Oggi queste discussioni stanno diventando obsolete, Il vero vantaggio competitivo non sarà più avere soltanto:

  • il marchio più famoso
  • il CRM migliore
  • più agenti
  • o più sedi

Il vero vantaggio sarà riuscire a creare una piattaforma integrata capace di unire:

  • persone
  • tecnologia
  • dati
  • servizi
  • formazione
  • marketing
  • produttività
  • collaborazione

Le aziende che riusciranno a farlo cresceranno in modo esponenziale, Le altre rischieranno progressivamente di perdere competitività.

PLATINUM STA COSTRUENDO QUESTO MODELLO DA ANNI

Osservando ciò che sta accadendo nel mercato internazionale, ci rendiamo conto che molte delle direzioni verso cui si sta muovendo il settore sono concetti che, come Platinum, stiamo sviluppando da anni.

Quando abbiamo iniziato a costruire dipartimenti centralizzati come:

  • Media Platinum,
  • Techno Platinum,
  • Platinum Academy,
  • Recruiting,
  • Collaborazioni,
  • Dipartimento Legale e Fiscale,
  • supporti amministrativi e marketing condivisi,

l’obiettivo non era semplicemente “avere più servizi”.

L’obiettivo era costruire un ecosistema capace di aumentare la produttività degli agenti e migliorare l’esperienza del cliente.

Perché il futuro dell’immobiliare non sarà fatto da singoli agenti isolati.

Sarà fatto da organizzazioni sempre più strutturate.

L’AGENTE IMMOBILIARE RESTERÀ CENTRALE

Una delle più grandi incomprensioni degli ultimi anni è stata pensare che la tecnologia avrebbe sostituito gli agenti immobiliari.

In realtà sta accadendo il contrario.

La tecnologia sta aumentando il valore degli agenti produttivi, organizzati e professionali.

I clienti continuano ad avere bisogno di:

  • fiducia,
  • negoziazione,
  • consulenza,
  • gestione emotiva,
  • capacità relazionale,
  • esperienza reale sul territorio.

Ma allo stesso tempo pretendono:

  • velocità,
  • dati,
  • trasparenza,
  • qualità comunicativa,
  • servizi più evoluti.

Per questo motivo il futuro premierà gli agenti che lavoreranno all’interno di ecosistemi forti.

Non più semplici agenzie.

Ma vere piattaforme immobiliari.

IL CONSOLIDAMENTO È SOLO ALL’INIZIO

Quello che stiamo vedendo nel mercato internazionale è probabilmente solo l’inizio.

Nei prossimi anni assisteremo sempre di più a:

  • fusioni,
  • aggregazioni,
  • acquisizioni,
  • integrazioni operative,
  • centralizzazione dei servizi,
  • modelli condivisi.

Perché mantenere competitività, innovazione e marginalità diventerà sempre più complesso per strutture isolate.

Ed è per questo che oggi, più che mai, conta avere:

  • visione,
  • organizzazione,
  • cultura aziendale,
  • capacità di innovare,
  • leadership.

IL DIGITALE OGGI CERCA ANCHE UNA RETE FISICA

Uno degli aspetti più interessanti di questa operazione è che non racconta semplicemente l’avanzata della tecnologia nel settore immobiliare.
Secondo me racconta anche qualcosa di più profondo: il digitale, da solo, non basta. Una realtà nata con una forte impronta tecnologica, orientata ai dati, ai processi digitali, all’automazione e alla scalabilità, oggi guarda con grande interesse a un modello costruito anche sulla presenza fisica, sulle sedi, sui territori e sulle relazioni umane. E questo è un passaggio importante, perché significa che il futuro dell’immobiliare non sarà completamente virtuale.

Non sarà fatto solo di piattaforme, software, CRM, intelligenza artificiale o strumenti digitali. Sarà fatto da ecosistemi capaci di collegare la potenza della tecnologia con il valore, ancora centrale, della presenza sul territorio. Perché una rete fisica non è soltanto un insieme di uffici.

È presidio locale. È riconoscibilità. È fiducia. È prossimità con i clienti. È cultura condivisa. È relazione quotidiana con le persone, con le città, con i quartieri, con i mercati reali.

La tecnologia può accelerare i processi, migliorare la produttività, rendere più efficienti le comunicazioni, analizzare i dati e semplificare il lavoro degli agenti.

Ma sono ancora le persone, le sedi, i professionisti e la presenza concreta sul territorio a trasformare quella tecnologia in valore reale per i clienti. In questo senso, l’operazione tra Real e RE/MAX non va letta semplicemente come la vittoria del digitale sul modello tradizionale. Anzi, secondo me va letta quasi al contrario.

È la conferma che anche il digitale, per diventare davvero competitivo su larga scala, ha bisogno di radicamento, struttura, reputazione e presenza fisica. Il futuro quindi non sarà “online contro offline”. Sarà online e offline insieme.

Sarà piattaforma e agenzia. Sarà dato e relazione. Sarà automazione e consulenza. Sarà tecnologia e territorio. Ed è questa, secondo me, la direzione che Platinum ha scelto da tempo: costruire una rete fisica sempre più forte, ma potenziata da servizi, tecnologia, marketing, formazione e strumenti condivisi, capaci di aumentare il valore di ogni singolo consulente.

IL FUTURO NON APPARTERRÀ AI PIÙ GRANDI.

APPARTERRÀ AI PIÙ INTEGRATI.

Noi crediamo che il futuro dell’immobiliare non sarà costruito da chi avrà semplicemente più uffici o più agenti.

Sarà costruito da chi riuscirà a creare sistemi in grado di moltiplicare il valore delle persone.

Perché la vera innovazione non è sostituire l’essere umano.
È permettere alle persone giuste di esprimere il massimo del proprio potenziale.
Ed è esattamente la direzione verso cui Platinum continua a investire ogni giorno.

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